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Giorno 13 Settembre
2010 una delegazione composta dal prof. Salvo Roggio, vicepreside
del II° Istituto di Istruzione Superiore di
Augusta, in rappresentanza del Preside Prof. Carmelo Gulino, dalla
Prof.ssa Giusi Lisi, tutor del
progetto “L’impresa artigiana”, e dalla Prof.ssa Maria
Valenti, docente del progetto medesimo, si è recata presso la casa
di reclusione di Brucoli, per consegnare ai detenuti corsisti l’attestato
di partecipazione ai corsi, tenutisi presso l’istituto carcerario
nel mese di luglio: Corso base di lingua Inglese, Italiano per stranieri,
I nuovi linguaggi (Informatica di base) e L’impresa artigiana, che
ha affrontato le problematiche di natura economica e giuridica attinenti
al mondo dell’impresa.
In riferimento a quest’ultimo, l’istituzione scolastica si è fatta
portatrice di un progetto che, oltre a trasmettere la cultura di impresa
in un territorio come il nostro, spesso ai margini degli avvenimenti di
natura economica di rilevanza nazionale, ancor peggio di natura internazionale,
vuole recuperare quel senso di identificazione nonché di appartenenza
alla comunità di riferimento dei detenuti. Il mondo carcerario infatti è una
realtà troppo spesso dimenticata. Notevoli le problematiche: il
sovraffollamento, che costringe i reclusi a vivere in condizioni precarie,
i tentati suicidi, la mancanza di mezzi economici che consenta loro di
provvedere a se stessi, nonché alle proprie famiglie che spesso
vivono in stato di indigenza. E’ alla luce di questa breve analisi
che l’Istituzione scolastica , ben consapevole di quanto importante
sia il recupero e il reinserimento sociale dei detenuti, invita le imprese
a offrire loro opportunità di lavoro. Da questa iniziativa trarrebbero
vantaggio le stesse imprese; queste infatti fruirebbero dei benefici previsti
dalla normativa nazionale (Legge Smuraglia) che consente loro di assumere
con contratto di lavoro subordinato (a tempo pieno o parziale) non inferiore
a un mese: detenuti ammessi al lavoro esterno ai sensi dell’art.
21 della Legge 354/75, ossia detenuti che possono uscire dal carcere per
il tempo strettamente necessario a svolgere l’attività lavorativa;
detenuti interni agli istituti penitenziari, da coinvolgere in attività lavorative
svolte all’interno dell’istituto stesso.
Le principali agevolazioni previste dalla Legge Smuraglia, per le imprese
e le cooperative sociali che assumono detenuti ammessi al lavoro esterno,
sono in sintesi le seguenti: un credito d’imposta di 516,46 euro
mensili, valido anche per il periodo necessario alla formazione (max un
mese), che precede il contratto di lavoro; beneficiare delle agevolazioni
sopra anche nei 6 mesi successivi alla scarcerazione del detenuto, qualora
il rapporto di lavoro dovesse proseguire.
Per le cooperative sociali è anche previsto un abbattimento dell’80%
dei contributi assistenziali e previdenziali. Per le imprese private e
le cooperative sociali che assumono un detenuto per impiegarlo in attività svolte
all’interno del carcere, sono valide tutte le agevolazioni riportate
sopra. In tal caso, l’Amministrazione Penitenziaria cede in comodato
gratuito i locali e le attrezzature eventualmente disponibili. Quindi i
principali vantaggi per le imprese sono legati alla riduzione dei costi
sostenuti in termini di formazione del personale, retribuzione del lavoro
e reclutamento e ricerca del personale; per i detenuti invece il vantaggio è di
tipo tangibile e psicologico.
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“Il mondo dimenticato”, è il
cortometraggio realizzato dagli studenti del 2° Istituto di Istruzione Superiore “Gaetano
Arangio Ruiz” di Augusta, coordinati dalla prof.ssa Jessica
Di Venuta, in occasione del Concorso “Paesaggi da raccontare”,
che quest’anno ha focalizzato l’attenzione sui paesaggi urbani.
Il film è dedicato alle moltitudini di augustani che nel corso
del tempo tempo per inseguire un sogno od una speranza abbandonarono
la loro
patria.
Il video inizia con uno dei protagonisti che contemplando il finale del
film “Gomorra” (tratto dal libro di Michele Saviano), decide
di essere “diverso” da coloro che illecitamente, sfruttando
la povertà e l’ignoranza, pensano soltanto al proprio tornaconto.
Per questo motivo invia un messaggio, tramite il cellulare, ai suoi amici
dando loro appuntamento accanto alla Porta Spagnola, situata nei pressi
del Castello Svevo; da qui parte la narrazione della storia del passato
di Augusta. Attraverso i racconti dei protagonisti, l’uomo si domanda: “chi
siamo stati?”, “le nostre azioni riecheggeranno nei secoli
a venire?” Ecco dunque che attraverso i principali monumenti della
città, diventati originali testimoni della piccolezza dell’uomo
dinanzi all’eternità, vengono illustrati gli eventi che si
sono verificati nel corso dei secoli con riferimento ad alcune leggende
trasmesse di generazione in generazione.
Il video, per sottolineare quanto effimera sia la gloria e la ricchezza
degli uomini, si conclude con queste parole: “Come è breve
il cammino e la forza degli uomini. Questa porta fu in realtà soltanto
un formidabile baluardo alla arroganza ed alla vanità, ai propositi
di conquista e di tirannia, alle miserie ed alle debolezze dei sovrani
ed alla fragilità dei loro domini”.
Grazie Italia Nostra per averci dato l’opportunità di riflettere
su quali e quanti significati possano esserci in un paesaggio urbano.
Gli studenti della III BL, IV AL; IV AT, V BL, VCL
del 2° Istituto di Istruzione Superiore
“Gaetano Arangio Ruiz” di Augusta (SR)
Anno scolastico 2009/2010
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